VAI IN GUERRA, UCCIDI E MUORI. Su Andrew Bannan e il Disturbo Post-Traumatico da Stress

5_fig002La parola trauma deriva dal greco τιτρώσκω, che significa danneggiare, perforare, ledere, con riferimento ad una ferita con lacerazione e agli effetti di un urto violento e doloroso sull’organismo. Inizialmente utilizzato dalla medicina chirurgica, il termine viene poi adottato dalla psichiatria e dalla psicologia clinica del XVIII secolo per descrivere quella condizione in cui un evento estremo e soverchiante rende l’individuo inerme e incapace di reazione, lede la capacità organizzativa e regolatoria dell’Io, che determina uno stato di impotenza. L’impatto e la dimensione di questo evento dipende dalle risorse individuali e dalle capacità di adattamento, rendendo la risposta al trauma strettamente soggettiva. Continua a leggere “VAI IN GUERRA, UCCIDI E MUORI. Su Andrew Bannan e il Disturbo Post-Traumatico da Stress”

UNA RIFLESSIONE SULL’ACCOGLIENZA

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Tempo fa mi ritrovai in un centro per donne vittime di violenza ed ebbi la possibilità si conoscere da vicino i progetti di intervento attivi in questo settore sul territorio.

Ancor prima della violenza di genere, della tratta, del femminicidio, mi sembra che nei contesti di “intervento” sia centrale una breve riflessione su cosa significhi accoglienza, presa in carico, utenza.

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VAI IN GUERRA, UCCIDI E MUORI.

Giustiziato nella notte tra martedì e mercoledì un veterano statunitense (plurimedagliato) della guerra in Vietnam. Il primo giustiziato a morte del 2015 in Georgia.

Nel 1984, a Andrew Bannan “era stato diagnosticato un disturbo post-traumatico da stress e, nel 1990, i medici della Veterans Administration avevano determinato che le sue condizioni erano deteriorate al 100% di invalidità. Nella jungla del Vietnam aveva guidato più volte missioni «search and destroy», trova e distruggi, quelle viste tante volte nelle scene dei film Usa. Passi lenti del plotone tra il fogliame, le trappole sparse ovunque, le sparatorie con i Viet cong e chissà che altro”.

Uomini chiamati a partire per la guerra, chiamati ad uccidere senza pietà. Uomini che uccidono e vedono morire e si ammalano di tanta morte, per la tanta crudeltà a cui hanno dovuto assistere, in nome  di una Patria da servire. Uomini che diventano folli e che, probabilmente per questo, uccidono. E poi vengono giustiziati a morte da quello stesso Stato che li ha mandati in guerra e ne ha testimoniato la follia conseguente agli orrori del Vietnam.

http://www.corriere.it/esteri/15_gennaio_14/usa-giustiziato-eroe-vietnam-andrew-brannan-0ab886d4-9bfb-11e4-96e6-24b467c58d7f.shtml

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