Un articolo che ri-bloggo molto volentieri. “Un consulente molto saggio ci disse che l’amore non è un sentimento, ma una decisione. Si decide di amare e di restare innamorati”. Anche queste sono le sfumature del nostro lavoro.

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Il giorno dopo la separazione da mia moglie.

Kimanzi Constable, Huffington Post United States. Traduzione dall’inglese di Milena Sanfilippo.

Photo: Flickr/ Benurs — Learning and lear

http://www.huffingtonpost.it/kimanzi-constable/il-giorno-dopo-la-separazione-da-mia-moglie_b_6869248.html

Un interessantissimo articolo di Rosamaria Di Frenna

PUNTI DI VISTA: Risponde ROSAMARIA DI FRENNA

«Lo sapevate che “Se la maternità è vissuta come un ostacolo alla propria vita è perché si è perduta quella connessione che deve poter unire generativamente l’essere madre all’essere donna”?

E che: “c’è stato un tempo – quello della cultura patriarcale – dove la madre tendeva ad uccidere la donna, adesso il rischio è l’opposto; è quello che la donna possa sopprimere la madre””

Tutto questo è accaduto anzi accade perché: “Come ha detto Lacan in ogni madre, anche in quella più amorevole, troviamo una spinta cannibalica inconscia ad incorporare il proprio figlio. E’ l’ombra scura del sacrificio materno che, nella cultura patriarcale, costituiva un binomio inossidabile con la figura, altrettanto infernale, del padre-padrone”.
Ma rallegratevi poiché adesso “Il nostro tempo ci confronta con una radicale trasformazione di questa rappresentazione della madre: né bocca di coccodrillo né ragnatela adesiva né sacrificio masochistico né elogio alla mortificazione di sé. Alla madre della abnegazione si è sostituita una nuova figura della madre che potremmo definire “narcisistica”. Si tratta di una madre che non vive per i propri figli, ma che vuole rivendicare la propria assoluta libertà e autonomia dai propri figli”».

http://www.spiweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5659:punti-di-vista-risponde-rosamaria-di-frenna&catid=828&Itemid=353

Le competenze di sviluppo: aspetti cognitivi, emotivi e relazionali

coloreTratto da: Teti, G. (2010). L’IDONEITÀ DEL MINORE A RENDERE TESTIMONIANZA. Procedure e strumenti di valutazione. In: www.aipgitalia.org

Le competenze di sviluppo rappresentano il raggiungimento di quelle funzioni di base cognitive, emotive e relazionali che contribuiscono alla formazione e all’organizzazione della personalità.

Il processo di sviluppo si evolve secondo fasi di crescita in cui il bambino passa da modalità organizzative dapprima centrate prevalentemente sul mondo interiore e che via via si rispecchiano sempre più sulla realtà esterna e relazionale. Continua a leggere “Le competenze di sviluppo: aspetti cognitivi, emotivi e relazionali”

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