L’assessment è terapeutico

Immagine tratta da spaceclub https://www.instagram.com/p/CFJ_WxwqFF8/?igshid=aq1e00nzv9yl


Perché una valutazione psicologica con l’utilizzo dei test? Per quelli che non hanno mai effettuato una valutazione psicodiagnostica, questo ambito della psicologia può rimanere pressoché sconosciuto.


La psicodiagnostica è una branca della psicologia applicata che permette di indagare la personalità con tecniche standardizzate e oggettive. Si utilizza in ambito clinico, peritale e dell’orientamento scolastico e professionale, sia in età evolutiva che per gli adulti.


Uno/a psicodiagnosta ha una formazione specialistica nel settore che richiede una conoscenza meticolosa dei test che utilizza e una competenza specifica nella somministrazione di questi strumenti che sono in costante aggiornamento. Ecco perché uno psicoterapeuta, uno psichiatra, uno psicologo, un perito indirizzano il paziente verso uno/a specialista in psicodiagnostica, perché non tutti hanno la formazione e la competenza per somministrare batterie di test specifiche per ogni caso.


Ma perché la valutazione psicologica con l’utilizzo di test è terapeutica già di per sé? L’uso di test avviene sempre e necessariamente all’interno di una batteria (diffidate da chi vi somministra un solo unico test!) perché servono più strumenti che consentano di evitare imprescindibili errori del somministratore, bias nelle risposte, condizioni ambientali che possono interferire con l’esecuzione di un test. Più strumenti servono per ridurre il più possibile questi errori e per offrire un quadro di personalità completo e articolato. Questo percorso di valutazione implica l’instaurarsi di una relazione fra testista e paziente, in cui vengono comunicati, espressi e veicolati stati d’animo, vissuti personali ed emozioni intime e profondamente personali.

Il lavoro di psicodiagnosi mette il paziente in gioco insieme al testista, che ne chiede la collaborazione e il racconto di sé.

Inoltre, la lettura insieme dei risultati emersi ai test è un passaggio che potenzialmente può offrire al paziente una conoscenza di sé, una rilettura dei suoi comportamenti e dei suoi vissuti, una comprensione da un nuovo punto di vista.

Per tutti questi motivi l’assessment ha potenzialità terapeutiche. La possibilità di raccontarsi attraverso i colloqui clinici e mediante l’uso di strumenti appositi, sotto varie forme di espressione, come domande dirette, lettura di immagini, disegni, permette al paziente di esprimere verbalmente e simbolicamente i propri vissuti interni, anche quelli di cui non è pienamente consapevole.

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